Emergenza sovrappeso e obesità: i sostituti del pasto sono efficaci per la perdita e il mantenimento del peso?

Obesità e sovrappeso, il burden epidemiologico 

L’obesità e il sovrappeso fanno sempre più parte delle caratteristiche antropometriche della popolazione mondiale e le stime per il futuro non sembrano essere più rosee. In sintesi, sono queste le conclusioni del più recente studio sulla prevalenza di obesità e sovrappeso pubblicato recentemente su Lancet dal GBD 2021 Adult BMI, che ha coinvolto più di 204 paesi. (1) 

Qualche dato su obesità e sovrappeso con orizzonte 2050: 

  • I tassi di sovrappeso e obesità sono aumentati a livello globale: si stima che circa 2 miliardi di adulti presentino queste condizioni. (1) 
  • Rispetto al 1990, la prevalenza globale dell’obesità è aumentata del 155,1% (149,8-160,3) nei maschi e del 104,9% (95% UI 100,9-108,8) nelle femmine. (1) 
  • entro il 2050 si prevede che gli adulti con sovrappeso e obesità raggiungeranno oltra la metà della popolazione adulta mondiale, circa 3,80 miliardi di persone. (1)  

Oltre al quadro epidemiologico preoccupante, quello che emerge dall’analisi è che, nonostante le iniziative di sensibilizzazione e i vari programmi di monitoraggio attivi nella maggior parte dei Paesi considerati, in nessuno scenario si siano raggiunti dei risultati soddisfacenti per fermare questa “pandemia”.  

Gli strumenti a disposizione  

Se attività fisica e l’adozione di una dieta sana ed equilibrata sono il modello di elezione per ottenere una corretta gestione del peso, il cambiamento di paradigma, che vede l’obesità sempre più come una patologia riconosciuta, ha spinto verso lo sviluppo di terapie mediche e talvolta chirurgiche, soprattutto per la gestione di obesità grave e conclamata.  

In questo contesto, possono trovare spazio anche i cosiddetti “sostituti del pasto”, la cui composizione è definita a livello europeo da rigide normative, e che sono sviluppati proprio per supportare il mantenimento o la perdita di peso nell’ambito di diete ipocaloriche 

Sostituti del pasto, le ultime evidenze dalla ricerca 

Revisioni sistematiche e meta-analisi sull’utilizzo dei sostituti del pasto anche in modalità parziale, hanno confermato riduzioni del peso corporeo, nonché miglioramenti nei parametri antropometrici rispetto ai regimi dietetici gestiti in modo tradizionale, senza l’utilizzo di questi supporti. Si allineano a queste conclusioni anche recenti singoli studi rilevanti che hanno constatato lo stesso tipo di beneficio sulla popolazione che aveva avuto accesso a diete ipocaloriche sostenute con sostituti del pasto. (2,3) 

Con il contributo non condizionante di Pesoforma (Nutrition & Santé).

  1. GBD 2021 Adult BMI Collaborators. Global, regional, and national prevalence of adult overweight and obesity, 1990-2021, with forecasts to 2050: a forecasting study for the Global Burden of Disease Study 2021. Lancet. 2025;405(10481):813-838. doi:10.1016/S0140-6736(25)00355-1 
  2. EFSA NDA Panel (EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies),2015. Statement on the conditions of use for health claims related to meal replacements for weightcontrol. EFSA Journal 2015;13(11):4287, 11 pp. 
  3. Hassapidou, M., Vlassopoulos, A., Kalliostra, M., Govers, E., Mulrooney, H., Ells, L., Salas, X. R., Muscogiuri, G., Darleska, T. H., Busetto, L., Yumuk, V. D., Dicker, D., Halford, J., Woodward, E., Douglas, P., Brown, J., & Brown, T. (2023). European Association for the Study of Obesity Position Statement on Medical Nutrition Therapy for the Management of Overweight and Obesity in Adults Developed in Collaboration with the European Federation of the Associations of Dietitians. Obesity facts, 16(1), 11–28. https://doi.org/10.1159/000528083 

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